SCOME


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La Standing Committee on Medical Education – SCOME è l’area tematica che nel SISM si propone di migliorare, a livello locale, nazionale ed internazionale, la formazione dello studente in medicina. La formazione viene intesa come processo di acquisizione di competenze teoriche, pratiche e comportamentali che porteranno ogni studente in Medicina a diventare un medico.

In quest’ottica, la SCOME agisce su tre livelli: PEDAGOGIA MEDICA TEORICA La SCOME promuove la maturazione di una “coscienza formativa” in ogni studente, strumento per valutare la didattica che riceve ogni giorno e per richiederne il miglioramento, allorchè ne individuasse delle mancanze.

La Pedagogia Medica Teorica ha dunque lo scopo di trasformare lo studente in un protagonista consapevole della sua formazione.

Per favorire questo, si utilizzano strumenti come la peer education, i training, conferenze e dibattiti, con l’obiettivo di far riflettere gli studenti sulla percezione della propria formazione e sull’esistenza di un’etica della formazione che riguarda come e cosa si insegna, ma anche come e cosa si impara.

PROGETTUALITÀ

Gli Officer locali e nazionale di questa area tematica si propongono come punti di riferimento per proporre attività e progetti volti al completamento didattico, come corsi opzionali (es. sulle attività pratiche, troppo spesso trascurate nelle attività curricolari – suture chirurgiche, prelievi venosi, ecc.) conferenze e seminari specifici (es. nell’ambito della Medicina dei Disastri), condivisione di esperienze e casi clinici (rivista Minima Medicamenta) e molto altro.

ADVOCACY

Il SISM, attraverso la figura del LOMEi – Liaison Officer on Medical Education issues – a livello nazionale, e attraverso gli Officer locali a livello di

Ateneo, si interfaccia con le realtà istituzionali universitarie e con i contesti associativi che si occupano di Pedagogia Medica (es SIPeM, SIMG, ecc.), presentando il punto di vista dello studente in un modo competente e propositivo.

Il reciproco confronto e la condivisione di riflessioni con questi interlocutori permette di prendere e riproporre all’Associazione stimoli nuovi e, viceversa, di presentare in questi contesti sia la nostra visione della formazione medica, maturata grazie alla Pedagogia Medica Teorica, sia le attività messe in atto nei nostri progetti che, per metodologia e contenuti, risultano spesso nuovi e stimolanti per docenti ed esperti di Pedagogia Medica. ATTIVITÁ A livello locale la SCOME propone ogni anno progetti come:  ODP a Il progetto Ospedale Dei Pupazzi si propone di far entrare in contatto il bambino tra i 2 e gli 8  anni con le più comuni pratiche mediche e con tutto il mondo sanitario (ospedale, personale e strumentistica ambulatoriale) attraverso il gioco. L’obiettivo del progetto è il miglioramento del rapporto con la figura del medico (e con il suo camice bianco, spesso motivo di distacco), l’ambiente ospedaliero e le pratiche mediche. Il progetto mira quindi a ridurre lo stress che molto spesso si crea nel bambino nei confronti dei medici e degli ospedali,infatti non è insolita la demonizzazione degli stessi o la semplice associazione di questi a emozioni negative come dolori o malattie.         Prendendo parte a questa iniziativa, lo studente in Medicina diviene promotore di un processo pedagogico rivolto ad un target infantile, sfruttando il principio del “transfert”, secondo il quale il bambino svolge il ruolo del genitore che accompagna il figlio (il pupazzo) dal dottore (lo studente in Medicina). In tal modo si riesce a promuovere nel piccolo bambino un superamento delle paure del contesto sanitario ed un approccio a questo fondato sul gioco e sulla comprensione. Viene solitamente svolto in ambiente scolastico (asili, scuole elementari), oppure in contesti cittadini (piazze, centri commerciali). È iniziata da alcuni anni una collaborazione fruttuosa con altre realtà dei professionisti della salute, come Infermieri, Psicologi, Dietisti, non solo al fine di migliorare il servizio offerto ai pazienti in stoffa, ma anche per una migliore integrazione sul piano sociale e lavorativo delle varie figure, già durante gli anni della formazione. BDS aaaaaaaaaa l progetto DisasterSISM è oggi articolato in tre livelli di corso di formazione nell’ambito della Medicina dei Disastri e delle Maxi Emergenze. La preziosa collaborazione con il CRIMEDIM – Centro di Ricerca Interdipartimentale in Medicina di Emergenze e dei Disastri e di Informatica applicata alla pratica Medica ci permette di costruire il corso Basic DisasterSISM, il corso Advanced DisasterSISM ed il corso di Formazione dei Formatori.

I corsi affrontano dal punto di vista medico, sanitario ed etico sia la gestione pre-ospedaliera di un disastro o emergenza di massa, sia la gestione ospedaliera, sia la prevenzione di tali infauste occorrenze.

Le metodologie didattiche sono particolarmente all’avanguardia: il corso si struttura in una fase a distanza, in modalità eLearning, ed una fase in presenza. Durante quest’ultima si lascia grande spazio alla didattica non formale, utilizzando simulazioni table top o in ambiente virtuale, dibattiti e problem-based learning.

CLERKITA

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Il Progetto “ Clerkita – Clerkship Italiane” si propone di dare la possibilità a studenti che frequentano gli ultimi due anni del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, iscritti al SISM, di svolgere attività formativo-professionalizzante per un mese presso un reparto o dipartimento di una struttura universitaria italiana diversa dalla propria sede di studio, che offra uno standard assistenziale e didattico d’eccellenza nel suo campo. Gli scambi sono regolamentati da un Bando Nazionale e coordinati a livello nazionale dal Coordinatore Nazionale sotto la supervisione del NOME ( National Officer on Medical Education), mentre a livello locale dai responsabili locali di progetto o dal LOME ( Local Officer on Medical Education).           Non esistono attualmente nel Corso di Studi in Medicina e Chirurgia borse di studio o bandi che permettano di recarsi presso una realtà di eccellenza di un’altra Università italiana diversa dalla propria sede di studio per un periodo di tirocinio pratico. Spesso lo studente che vuole informarsi ed entrare a contatto con un’altra realtà italiana, magari perché interessato in futuro alla Scuola di Specialità, viste anche le novità che il nuovo regolamento per l’accesso alle scuole di specializzazione presenta, tra cui la possibilità di scegliere in base alla Graduatoria Nazionale la sede in cui iscriversi, deve recarsi a sue spese nell’altra città e cercarsi da solo i contatti. Il progetto è nato nel SISM nell’anno Anno Associativo 2001/2002, con lo scopo di dare agli studenti “senior” uno scambio formativo e mirato in realtà ospedaliere/universitarie di rilievo in tutta Italia. Negli anni successivi esso si è evoluto lentamente prendendo forma. Il primo Regolamento compare nel 2003 e viene modificato nel 2004. Dal 2005 in poi si ha un sostanziale aumento dei contratti. Per la campagna 2016-2017 sono coinvolte 26 Sedi Locali, con un’offerta di 71 reparti ed un totale di 89 scambi.